Made in ?

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Molti esperti e commentatori sostengono , a nostro avviso a ragione, che la tutela in sede comunitaria e extranazionale del nostro  “made in Italy”  avrebbe un impatto sulla ripresa produttiva ed occupazionale ben maggiore ad esempio di quella dell’articolo 18. Come  mai questo tema non occupa  le prime pagine dei giornali e la morbosa attenzione dei talk show ?
Vi proponiamo un articolo a firma Carlo Petrini pubblicato da Repubblica.

EXTRAVERGINE IN PERICOLO TUTELIAMOLO DAI FALSI
CARLO PETRINI

La questione olio è senza dubbio la più spinosa in questo particolare momento per un’annata scarsa di olive su tutto il territorio nazionale. Da sempre questo nostro prodotto di eccellenza è sottovalutato e poco tutelato da normative che consentono l’arrembaggio sul mercato italiano di oli stranieri. Complici potenti marchi che evocano italianità ma vendono prodotti non italiani. Cosicché un onesto produttore di olio extravergine d’oliva italiano è costretto da tempo a convivere con margini esigui. Verrebbe da dire che ora, con la carenza del prodotto, i prezzi potranno tornare remunerativi; così non sarà perché l’industria del camuffamento vedrà crescere la sua area di manovra in Italia e sarà straordinariamente competitiva all’estero. Se non ci diamo una regolata sui controlli verso questo made in Italy fasullo tra poco tempo saremo sopraffatti da produzioni qualitativamente valide di Stati Uniti, Australia e Spagna. L’aspetto climatico dell’anno appena trascorso ha ridimensionato fortemente la produzione agricola e questo è il problema più rilevante di questo momento. Ma se vogliamo essere propositivi due sono i veri problemi che creano sofferenza al sistema agricolo nazionale: 1) Quanta parte del territorio agricolo produttivo è stata abbandonata o compromessa per cattive speculazioni? 2) Come è stata difesa la produzione nazionale rispetto alla produzione massiva di bassa qualità proveniente dall’estero e, a volte, senza le più elementari norme igieniche? Questi sono i campi di lavoro da rendere fertili nei prossimi anni senza andare in paranoia per una cattiva annata.
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