Occhio di falco anche nella serie A italiana.

IMG_4455
Finalmente anche in Italia nella nostra serie A di calcio arriverà l’occhio di falco come già in Inghilterra, Germania e da anni nel tennis.
Addio arbitri di linea, arriva l’occhio di falco 
Fulvio Bianchi Roma Stadio  Friuli, giorno della Befana: qui finisce l’avventura (almeno da noi) dell’additional referee, l’arbitro d’area voluto da Platini, osteggiato da Blatter e quindi anche da Tavecchio che sta con Blatter e contro Platini. Finisce l’avventura perché Maresca, che viene dalla B e si guadagna 1.000 euro stando sulla linea di fondo, viene sconfessato da Guida, che è internazionale, e quindi decide lui che il gol della Roma è valido perché la palla ha passato del tutto la linea di porta. Del tutto vuol dire di due centimetri secondo il suo capo Domenico Messina che lo “assolve” pure sul rigore non dato ai friulani furibondi. Ma troppi in questa stagione sono stati gli errori degli arbitri d’area, troppe le incomprensioni con il direttore di gara centrale, quello cui tocca sempre l’ultima parola. E siccome il test costa un milione e mezzo all’anno e crea solo polemiche, a fine stagione sarà abolito. D’altronde, in Champions è più facile: come additional referee Collina utilizza arbitri internazionali mentre il designatore Messina deve pescare in serie B, e nemmeno le prime scelte perché il suo collega Farina i migliori li riserva al campionato. E così come fa un arbitrino alle prime armi contraddire ad esempio Rizzoli appena premiato come numero 1 al mondo? Meglio lasciar perdere e dedicarsi alla tecnologia: inevitabile che il prossimo anno anche la serie A avrà il suo ”occhio di falco”, quelle 7 telecamere per porta che stabiliscono praticamente in tempo reale se è gol oppure no. Margine di errore, un centimetro e mezzo. Ma diventerà tutto automatico: un bip all’arbitro e il gioco è fatto. La Premier League ha già adottato questo sistema con successo, Bundesliga e Serie A arriveranno dalla prossima stagione. Carlo Tavecchio ha costituito una commissione che si riunirà per la prima volta entro fine mese perché a pagare il costo dell’installazione, circa 3-4 milioni di euro, saranno i club. Così almeno la vede il n.1 della Figc: il suo grande elettore Galliani è d’accordo e l’ha ribadito pure ieri («il tennis ha l’occhio di falco dal 2006 perché non dovremmo averlo pure noi?») ma i club medio- piccoli al momento sembrano molto tiepidi. Si vedrà. «Tanto noi non contiamo nulla, decidono sempre quelli che in campo non ci vanno: certo senza addizionali si fa un passo indietro…», si lamentano gli arbitri. Ma almeno quando ci sarà l’occhio di falco non se la prenderanno più con loro. 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...