Campania prima nell’utilizzo dei Fondi Europei !

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Un ns follower ci segnala da Napoli questa best practice,riportata in un breve articolo, nelle pagine interne di Repubblica Napoli.
La conoscevate? Vi sorprende? Attendiamo vostri contributi e commenti.
Caldoro: “Primi per la spesa dei fondi europei”
«C’è qualcuno che va in giro ad affiggere manifesti con lo slogan “Mai più ultimi. Soldi sprecati: siamo già primi». Stefano Caldoro replica ai detrattori che dovrebbero sfidarlo alle prossime regionali. Lo slogan messo alla berlina è di Enzo De Luca, ma il tema del cattivo uso dei fondi europei è cavallo di battaglia anche di Andrea Cozzolino, che ancora ieri prevedeva: «Bando alle chiacchiere: si rischia di perdere oltre un miliardo, da restituire alla Ue». Caldoro ha però da esporre «cifre vere, quelle del governo». Sono i dati sui fondi strutturali su cui Palazzo Chigi ha comunicato qualche giorno fa che «la spesa al 31 dicembre ha raggiunto e superato i target comunitari». Così ecco Caldoro presentarsi con tabelline che dicono di una Campania addirittura prima in termini di spesa assoluta e di target raggiunto, e seconda per percentuale di spesa certificata. In sintesi: la Campania è prima nel 2014 per spesa totale certificata, avendo raggiunto 2,55 miliardi, un miliardo in più del risultato a fine 2013, e un centinaio di milioni in più della Sicilia che è seconda. Con questa cifra si arriva a una percentuale totale sulla spesa disponibile del 55,7 per cento, valore secondo soltanto irraggiungibile 84,3 per cento della Val d’Aosta. In ogni caso quel 55,7 per cento costituisce un risultato extra rispetto al target fissato dagli accordi: quei limiti sono stati superati di ben il 32,4 per cento, e anche questo è un primato, che stavolta stacca di gran lunga il 15,7 per cento dell’Emilia. «In questi dati c’è un po’ di tutto – dice il presidente della Regione – i mille cantieri, opere pubbliche per lo più nel settore ambiente, investimenti nei distretti di ricerca, scuola, università, grandi progetti e banda larga». C’è anche ottimisno perché il trend dice che nel 2015 di dovrebbe riuscire a coprire tutta la spesa prevista. Ma soprattutto c’è la rivendicazione: «In questi mesi abbiamo masticato amaro e sofferto in silenzio, ma sapevamo, anche se non era scontato, che sarebbero arrivati i risultati. Il centrosinistra è stato molto superficiale, sono state riportate menzogne e bugie raccontate a meri scopi politici». Piccola bacchettata anche al premier Matteo Renzi su Pompei: «Quando annunciò che il progetto non correva più rischi di perdere fondi, non sapeva che quel rischio non c’è mai stato. Sin dal ministero di Fabrizio Barca si era concordato che la certificazione della spesa avesse come orizzonte il 2023, non il 2015». ( r. f.)
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