Milano e Italia con occhiali Erasmus

 foto 2 
Come noto noi italiani siamo molto inclini al disfattismo, al provincialismo  , se non al masochismo. Per tutte queste ragioni può esserci utile la lettura  dell’artico allegato tratto dalla Cronaca Milanese di Repubblica.
L’articolo riguarda Milano, vista con gli occhiali di una studentessa Erasmus, e dal quale emergono della città e del nostro Paese più pregi che difetti.
Pregi che noi non sappiamo vedere e valorizzare adeguatamente! 
Milano
L’INTERVISTA/ CAROLINE KINNULA, TEDESCA
“Ho scelto la Cattolica per imparare la lingua studio e ho tanti amici”
Caroline Kinnula ha 24 anni, è nata in Germania e si è iscritta a economia presso l’universitàDauphine di Parigi. Ha deciso di fare il suo Erasmus, per un anno, alla Cattolica.
Perché ha scelto Milano?
«Ho scelto l’Italia perché è un paese di cui mi attrae la cultura. Anche gli italiani che ho incontrato mi hanno detto che in ogni regione ci sono tante culture diverse e questo è un aspetto che mi affascina. È molto divertente stare qua, c’è sempre qualcosa da fare, la vostra lingua è molto bella e le persone sono gradevoli. È facile trovare amici qui a Milano ».
Come valuta la sua esperienza da studentessa in Cattolica?
«Molto positiva. E sono felice di poter seguire i corsi in italiano: la maggior parte degli Erasmus preferiscono i corsi in inglese, ma io no. Volevo imparare l’italiano. All’inizio era difficile, adesso invece va molto meglio. E poi i professori ti aiutano, quando sanno che sei straniero rispiegano tutto con molta pazienza».
Cosa le è piaciuto di più?
«La sede dell’università: è bellissima, non ne avevo mai vista una così. È antica ».
E di Milano, cosa ne pensa?
«Non è molto grande, a differenza di Parigi. Però è un po’ caotica. All’inizio ho avuto qualche difficoltà, ma adesso so come muovermi, adesso funziona tutto bene! Ci sono sempre tante cose da vedere e musei da visitare. Mi piace molto fare picnic nei giardini con gli amici o uscire per un aperitivo. Qui è tutto molto divertente».
Lei si sente una cittadina europea?
«Difficile dirlo, sono esperienze molto diverse quelle che ho fatto».
Pensa di tornare a Milano?
«Io resto ancora qui fino a luglio per finire l’anno, poi tornerò in Francia per uno stage. Vivere in Italia? Perché no. Magari sarebbe bello provare un’esperienza di lavoro qua. E poi vorrei conoscere più a fondo la vostra cultura. Vivere in Italia non mi spaventa, adesso so come fare».
Lei consiglierebbe questa esperienza ad altri studenti?
Lo consiglierei a tutti: è importante perché aiuta ad essere indipendenti, a imparare le lingue e a conoscere paesi diversi. E poi è molto utile trovare amici internazionali ». ( l. d. v.)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...