Area abbandonata diventa un orto condiviso

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Un giardino in via Scaldasole così un’area abbandonata diventa un orto condiviso..succede a Milano
Il Comune “affida” 1700 metri quadri a un’associazione di residenti Ci sarà anche uno spazio per il gioco dei bambini, e un frutteto.
  E’ stato un luogo abbandonato per anni. Un grande spicchio di terra ricoperto di erbacce che spuntava fra le case del centro, dietro corso di Porta Ticinese, dove non ci poteva mettere piede nessuno. A breve si trasformerà in un orto dove verranno coltivati basilico, menta e rosmarino, in uno spazio dove potranno giocare i bambini, in un punto di ritrovo per chi ama lo sport all’aria aperta. Nell’area di 1.700 metri quadrati di via Scaldasole arriva il decimo giardino condiviso di Milano. Uno spazio di proprietà di un fondo immobiliare, gestito da Bnp Paribas, dove l’intervento del Comune ha permesso di darlo temporaneamente in gestione a un’associazione di residenti che dai prossimi mesi si prenderà cura dell’area verde, trasformanaffacciato dola in un giardino aperto al pubblico. «Sembra fatto apposta per essere un giardino condiviso — sottolinea Elena Grandi, presidente della commissione Verde del Consiglio di Zona 1 — perché è tra i condomini, in un ambito ad alto tasso di residenzialità, di fronte alle case popolari del Comune di corso di Porta Ticinese, sulla strada ma protetto da una recinzione». Il progetto è già stato approvato e il 21 marzo verrà presentato al quartiere: «Pianteremo gelsomino, biancospino, mentre nell’orto per ora si pensava alle erbe aromatiche — spiega Antonella Peloso, dell’Associazione Civici, che conta sul lavoro di ventina di persone — ma siamo aperti ai desideri di chi vive in zona: l’incontro è fatto apposta per raccogliere proposte». Uno dei primi giardini condivisi è stato “Isola Pepe Verde”, in zona Isola. Ma dal 2012, a ruota, sono nate altre sette esperienze, per un totale di 33mila metri quadrati di verde in mano ad associazioni di residenti, ai quali se ne aggiungono altre due — fra le quali quella di via Scaldasole — pronte a partire. «Per incentivarli, con il nuovo regolamento del Verde — sottolineano dall’assessorato di Chiara Bisconti — tutta la preparazione iniziale dei giardini condivisi, dalla pulizia all’eliminazione delle piante infestanti, sarà a carico del Comune». Fra i residenti c’è chi si occupa degli aspetti strettamente botanici, e chi è addetto all’organizzazione di attività all’aria aperta. In via Scaldasole, in cantiere ci sono letture di fiabe per i più piccoli, momenti di gioco fra nonni e bambini e molto altro. «In questo modo le aree abbandonate possono tornare a far parte della vita della città — commenta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris — Iniziative molto importanti non solo per l’opera di riqualificazione del territorio urbano, ma anche per l’espressione di senso civico che rappresentano».
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