Calabria : il risveglio delle coscienze, ma non in prima pagina!

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L’INTERVISTA al  MONSIGNOR NUNNARI
“In Calabria le coscienze si stanno svegliando e Francesco ci incoraggia”!
ANDREA GUALTIERI su Repubblica

«In Calabria le coscienze si stanno svegliando ». Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza e presidente della Conferenza episcopale calabra, sta coordinando il gruppo di studio che redigerà un direttorio per evitare le infiltrazioni della ‘ndrangheta nei riti sacri. Intanto, in questi giorni, sta attraversando la regione per presentare la nota che i vescovi hanno dedicato al fenomeno mafioso. «Gli uomini dei clan – commenta il presule – usano riti cristiani per la loro sacralità atea. Ma sono l’antivangelo: uccidono la speranza. Ed è bene marcare la distanza dai loro gesti».
Le inchieste giudiziarie hanno invece svelato alcune contiguità imbarazzanti con esponenti ecclesiali: ci sono stati silenzi colpevoli?
«Sì, anche se isolati. E come vescovi abbiamo chiesto scusa ai calabresi. Ci sono sacerdoti che il coraggio non ce l’hanno e altri che si sono comportati con superficialità o nel solco di tradizioni sbagliate. Per questo abbiamo inserito nei seminari i corsi per la pastorale in contesti mafiosi».
Come si fa a garantire che la mafia resti fuori dalle cerimonie religiose?
«Non può essere il parroco a dare l’etichetta di mafioso a una persona, ma può chiedere un passo indietro alle persone che si ritiene possano far parte delle cosche. Farlo significa esporsi, i sacerdoti non vanno lasciati soli. Le parole del Papa hanno dato a tutti un incoraggiamento. Ma è importante che questo percorso coinvolga tutti i calabresi di buona volontà».
Il Papa ha detto che un mafioso si può considerare convertito solo se “serve il bene” con la stessa evidenza con cui ha servito il male: lei ha incontrato qualcuno che lo abbia fatto?
«Sì, un killer che dopo un delitto si fece arrestare, scontò la pena e poi cambiò vita. Oggi può fare la comunione in chiesa. In questi casi però, come dice Francesco, non basta ammettere le colpe in confessionale: si deve compiere un atto pubblico per prendere le distanze dalla vita precedente».

Noi di TBS vi assicuriamo sempre una buona notizia al giorno..come la mela che tiene lontano il medico!

 

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