Meglio le buone notizie!

Sono le più gradite dal nostro cervello e dal nostro cuore!
Sono anche quelle più condivise in Rete!
Fallo anche tu con i tuoi amici!

MILANO – Un gruppo di ricercatori dell’University College London e dell’Università di Oxford ha individuato un’area cerebrale che si attiva quando riceviamo delle belle notizie, anche se non ci riguardano direttamente. Si chiama corteccia cingolata anteriore ed è implicata nelle decisioni che hanno risvolti sociali ed emozionali. Mentre leggete le tante belle storie raccolte dal Corriere per iniziare il 2016 nel migliore dei modi, è probabile che questa zona della corteccia, situata nella parte frontale del cervello, si sia attivata regalandovi una piacevole sensazione. Si dice che a far vendere i giornali siano le brutte storie, soprattutto quelle a base di sesso, soldi e sangue. Ma secondo uno studio dell’Università della Pennsylvania gli articoli più condivisi online sono piuttosto quelli che raccontano fatti sorprendenti e positivi.

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